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Buxis: Escursioni: Naturalistiche

Parco ASINARA

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Visita guidata del Parco Nazionale in fuoristrada

Vista Asinara

Asinelli Bianchi tipici dell'isola

L'escursione giornaliera con partenza alle ore 9.00 dal Porto Nuovo di Stintino e alle ore 17.00 dall'Isola dell'Asinara (l'orario di rientro può subire variazioni in base al periodo dell'anno).
Le attività che si possono svolgere durante la visita sono diverse: dal bird-watching all'osservazione della fauna selvatica in generale (asini, mufloni, cavalli, cinghiali, avifauna) al whale–watching.

Durante l'escursione si visitano i punti di maggiore interesse storico culturale, antropologico e naturalistico dell'isola.
Si inizia da Fornelli, nel sud dell'isola. Qui si effettua l'attività di bird-watching negli stagni e negli invasi della zona. Si dà un'introduzione generale sugli aspetti storici e naturalistici dell'isola, per iniziare ad immergersi nella sua atmosfera. Ci si sposta a nord per raggiungere i siti dove vengono svolte la maggior parte delle attività.

Si sosta al Belvedere di Cala Sant'Andrea, bellissima riserva integrale ricca sia dal punto di vista naturalistico che storico dato che prende il suo nome da monastero Camaldolese ivi impiantato nel 1100 circa. Poco più avanti si trova Cala di Sgombro, altra riserva integrale: anche qui si effettuerà l'attività di bird–watching con l'utilizzo dei binocoli, per ammirare le diverse specie di uccelli che popolano l'Asinara come ad esempio il Gabbiano Corso, specie endemica del Mediterraneo, purtroppo in via di estinzione, che trova nell'isola un sicuro rifugio per la sua riproduzione.

Vista Asinara

Gita in Fuoristrada

Direttamente collegato a quest'ultima è il Centro Faunistico e Ornitologico di Tumbarino, dove già da 5 anni si svolge il progetto Piccole Isole, che si occupa di studiare le migrazioni dei passeracei dal Nord Europa al Sud Africa; in primavera questa tipologia di visita si può intensificare poiché è possibile osservare direttamente l'attività di inanellamento svolta dai faunisti del centro.
Proseguendo si osserva la costa occidentale dell'isola dove si può ammirare uno dei suoi endemismi più importanti: la Centaurea Horrida, e la caratteristica differenza fra la scoscesa e ripida costa ovest e la dolce costa est.

Il centro dell'isola, la località di Cala Reale, si raggiunge per visite tematiche sulla storia, dato che ospita le strutture della Stazione Sanitaria Marittima di Quarantena, molto utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale. Inoltre nella Rada della Reale è stato da poco rinvenuto il carico di una nave romana del IV-V secolo, che è stato messo in luce dalla Soprintendenza di Sassari e lasciato appunto nel luogo di ritrovamento per permetterne, non appena sarà ultimato lo scavo, l'osservazione nella sua condizione "naturale".

Di particolare interesse storico è anche Cala d'Oliva, paesino che fu un tempo dei pesatori provenienti da Camogli e che ospitò invece negli ultimi 120 anni gran parte degli agenti di polizia penitenziaria e le loro famiglie.
Da Cala d'Oliva parte lo sterrato per Cala Sabina dove si effettua lo snorkeling, immergendosi nei meravigliosi e ricchi fondali dell'area marina protetta.
La zona di Punta della Scomunica (408 mt., la punta più alta dell'isola) che si raggiunge con uno sterrato che parte anche questo da Cala d'Oliva, è ideale per l'osservazione della fauna selvatica, in particolare dei mufloni, degli asini e inoltre per il whale-watching. L'Asinara costituisce infatti il limite sud – ovest del Santuario dei Cetacei, che questi attraversano nelle loro migrazioni e che utilizzano per la loro riproduzione.

Punta della Scomunica inoltre, essendo il punto più alto dell'isola offre una vista aerea a 360° che permette di osservare l'intero Golfo dell'Asinara, l'isola in tutta la sua grandezza, il faro di Punta Scorno, voluto dal Lamarmora e costruito nel lontano 1854, che chiude a Nord Ovest il golfo dell'Asinara, e la riserva integrale di Cala Arena.
Ancora con uno sterrato che parte dal paesino di Cala d'Oliva si raggiunge il bosco di lecci di Elighe Mannu, dove si effettua la sosta pranzo (il pranzo è al sacco), il luogo è infatti caratteristico e suggestivo, ci si immerge nella pace del bosco e nella quiete dell'isola.
Durante la giornata sarà possibile la visita di una struttura carceraria.


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